Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica

Università Magna Graecia di Catanzaro

Ciliberto Gennaro

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Curriculum

 1972-1978: Laurea in Medicina e Chirurgia, 110 e lode, Univ degli Studi Federico II, Napoli
1978-1979: Borsa post-laurea, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Univ. Degli Studi Federico II, Napoli
1979-1983: Borsa post-laurea, European Molecular Biology Laboratory (EMBL), Heidelberg, Germania
1983-1985: Staff Scientist, EMBL, Heidelberg, Germania
1983-1987: Ricercatore, Centro di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale, CNR, Napoli
1987-1990: Prof. Associato in Genetica dei Microorganismi, Facoltà Scienze MMFFNN, Univ di Pisa
1990-1995: Prof. Ordinario di Biologia Molecolare, Facoltà di Farmacia, Univ degli Studi Federico II, Napoli
1995- ad oggi: Prof. Ordinario di Biologia Molecolare, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi “Magna Graecia”, Catanzaro

Aspettative dall’Università per i seguenti incarichi:
1991-2000: Direttore del Dipartimento di Genetica, Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare (IRBM) P. Angeletti, Pomezia, Roma
2000-2006: Direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare e Molecolare, IRBM P. Angeletti, Pomezia, Roma
2006-2009: Direttore Scientifico IRBM P. Angeletti, Pomezia, Roma
2012-2016: Direttore Scientifico IRCCS Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, Napoli
2016-ad oggi: Direttore Scientifico IRCCS Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, Roma

Membro EMBO (European Molecular Biology Organization) nel 1989
Membro del CNBBSV (Comitato Italiano Biosicurezza Biotecnologie e Scienze della Vita dal 2013 al 2016)
Presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare anni 2014-2015-201
Presidente della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) dal gennaio 2017 ad oggi
Dal gennaio 2019 Socio corrispondente della Sezione di Medicina della Società Nazionale di Scienze Lettere ed Arti in Napoli.
Coautore di circa 300 pubblicazioni indicizzate e coinventore in circa 30 Brevetti internazionali
Membro dell’editorial Board delle riviste J. Transl. Med, J. Immunother of Cancer, Celle Death and Disease.

Attività didattica

 L’attività di ricerca del prof. Gennaro Ciliberto è orientata su tre linee principali. 

La prima riguarda il melanoma metastatico ed i meccanismi alla base della resistenza farmacologica. In particolare da anni il prof Ciliberto studia i melanomi mutati nell’oncogene BRAF (circa il 50% dei casi), che vengono attualmente trattati con la combinazione di due farmaci bersaglio contro le chinasi BRAF e MEK. I pazienti che vengono trattati con questa terapia dopo una fase iniziale di risposta sviluppano recidive legate a resistenza farmacologica. La resistenza può essere legata a meccanismi genetici o anche non genetici, detti anche adattativi. Sono proprio questi ultimi meccanismi ad essere il principale interesse del Prof Ciliberto. In questo campo gli studi si sono concentrati prima sul ruolo del recettore ErbB3 e più recentemente sui una serie di microRNA che sono stati identificati dal gruppo del Prof Ciliberto essere deregolati (alcuni aumentati di espressione, altri diminuiti) nelle cellule di melanoma durante lo sviluppo di resistenza. Attualmente il gruppo del Prof. Ciliberto sta lavorando per valutare la possibilità di utilizzare alcuni dei miRNA identificati come terapeutici per sviluppare nuove terapie di combinazione più efficaci delle attuali nel prevenire l’insorgenza di ricadute della malattia o come strumenti diagnostici per identificare in maniera precoce i pazienti che possono sviluppare resistenza.
La seconda linea di ricerca riguarda le cellule staminali tumorali di polmone, in particolare di adenocarcinoma polmonare la forma più frequente di tumore polmonare. In collaborazione con la Prof.ssa Rita Mancini dell’Università La Sapienza di Roma il Prof. Ciliberto negli anni ha definito un protocollo per l’isolamento, la messa in cultura e la caratterizzazione di linee primarie di adenocarcinoma polmonare a partire da versamenti pleurici, arricchite in staminali tumorali. Le cellule quando vengono cresciute in particolari condizioni formano sferoidi 3D arricchiti in marcatori di staminalità. Il focus principale del progetto è stato rivolto allo studio di un particolare enzima arricchito nelle staminali tumorali, chiamato SCD1 che è responsabile della conversione degli acidi grassi saturi in monoinsaturi. Gli studi hanno dimostrato che SCD1 è un fattore essenziale per la staminalità tumorale e la sua attività è collegata ad altre vie importanti di segnalazione come quella Wnt/beta catenina e YAP/TAZ.
La terza linea di ricerca riguarda l’immunoterapia dei tumori e la generazione di vaccini antitumorali basati su antigeni tumorali. A tale riguardo il Prof Ciliberto studia, utilizzando modelli murini tumorali singenici, come modificazioni del microbiota intestinale influenzano l’immunogenicità e l’efficacia di vaccini antitumorali somministrati attraverso elettroiniezione di DNA nel muscolo scheletrico.

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